Mostre e spettacoli

Perché gli impressionisti ci fanno ancora sognare?

Recentemente ho visitato la mostra di Palazzo Albergati a Bologna dedicata a Monet e agli impressionisti. Ci sono andata un po’ prevenuta perché di mostre dedicate a questa corrente artistica ne ho già visitate parecchie e temevo di trovarci dipinti già visti e rivisti… ma mi sono dovuta ricredere.

Fino al 14 febbraio 2021 sarà possibile visitare la mostra Monet e gli impressionisti – Capolavori del Musée Marmottan Monet, Parigi ospitata dall’elegantissimo Palazzo Albergati nel cuore del centro storico di Bologna.

Vi attendono 57 capolavori dei più grandi esponenti dell’impressionismo – oltre ad alcuni Monet, troverete opere di Degas, Manet, Renoir, Corot, Sisley solo per citarne alcuni – provenienti da quella che è considerata la casa dell’impressionismo: il museo Marmottan Monet di Parigi.

Nel percorso articolato in diverse sale, oltre ad ammirare alcune meravigliose opere di questi artisti, potrete totalmente immergervi nella natura e nei colori di Giverny o letteralmente camminare sui quadri dipinti da Monet nel suo giardino giapponese grazie alle bellissime proiezioni in una sala del museo ad esse dedicata.

Ma la cosa che più mi ha emozionata di tutta la mostra è stato poter ammirare l’ultimo quadro dipinto da Monet poco prima di morire.

Prima di spegnersi, il 5 dicembre 1926, l’ottantaseienne Monet prende per l’ultima volta il pennello in mano per dipingere un mazzo di rose e accomiatarsi così dai fiori che hanno suscitato in lui il desiderio di diventare pittore.

Con mano ormai debole e incerta, ma non per questo meno poetica, è così riuscito a donarci un ultimo, grandissimo capolavoro dedicato ad una delle cose che ha amato di più: i fiori.

Amo l’acqua ma amo anche i fiori.

Claude Monet

Ma cosa rende l’impressionismo una corrente artistica così amata da milioni di persone in tutto il mondo e sempre attuale? Io ritengo sia la sua immediatezza e semplicità: l’urgenza dell’artista di condividere con lo spettatore un attimo fuggente, la luce particolare di un momento della giornata, fissandoli per sempre con poche, veloci e semplici pennellate.

Ma non lasciamoci ingannare! La semplicità è soltanto apparente, perché come disse un grande maestro:

Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere tutto ciò che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.

Bruno Munari

Chiaro e semplice, proprio come piace a me!